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Meduse, ricci di mare, tracine: piccola guida pratica per curare le ferite da spiaggia
Un bagno o una passeggiata con i piedi in acqua possono talvolta trasformarsi in un inconveniente. Affinché la vostra giornata in spiaggia non si trasformi in un incubo, seguite i consigli della dottoressa Valérie Philippo per sapere come reagire rapidamente. MonacoSanté vi informa.
Medusa: i gesti giusti appena usciti dall'acqua
Sabbia calda, mare e sole: un quadro idilliaco che non deve far dimenticare che il litorale riserva talvolta brutte sorprese. Infatti, se la maggior parte delle ferite da spiaggia rimane benigna, richiede comunque gesti adeguati fin dai primi minuti per limitare il dolore e prevenire le complicazioni. Tra queste, la puntura di medusa provoca un dolore improvviso, paragonabile a un'ustione o a una scarica elettrica. Il primo riflesso è uscire immediatamente dall'acqua per evitare qualsiasi rischio di panico o di malore. «Innanzitutto, non bisogna strofinare ma sciacquare la zona esclusivamente con acqua di mare, assolutamente non con acqua dolce, che farebbe scoppiare le cellule urticanti ancora presenti sulla pelle e aumenterebbe il dolore», avverte la medico di medicina generale Valérie Philippo . Solo in seguito è consigliabile rimuovere gli eventuali frammenti di tentacoli con una pinzetta quando sono visibili. Nella maggior parte dei casi, una semplice carta rigida, come una carta di credito, passata delicatamente sulla pelle permette di staccare le cellule urticanti residue. «Successivamente, applicate del freddo, sempre avvolto in un panno per evitare un'ustione da ghiaccio, e assumete un antidolorifico se necessario.» Al contrario, la professionista sconsiglia vivamente i rimedi improvvisati. «Non bisogna urinarci sopra, né mettere aceto né sabbia. Tutte queste credenze popolari sono false e possono talvolta peggiorare le cose», insiste la dottoressa.
Riccio di mare: rimuovere le spine senza fretta
Un'altra disavventura frequente: calpestare un riccio di mare , che provoca un dolore immediato e intenso. Il problema non deriva solo dalla puntura, ma soprattutto dai piccoli frammenti di spine che possono rimanere profondamente conficcati sotto la pelle. La dottoressa Philippo raccomanda innanzitutto di rimuovere le spine visibili con una pinzetta, senza forzare. «Poiché sono molto friabili, il rischio è di romperle ulteriormente. Bisogna poi immergere la zona in acqua molto calda, intorno ai 45 °C, per ammorbidire la pelle e facilitarne l'estrazione.» Una volta rimosse le spine, la ferita deve essere accuratamente disinfettata. È inoltre indispensabile verificare che la vaccinazione antitetanica sia aggiornata. Attenzione: un monitoraggio attento nei giorni successivi è assolutamente essenziale. Rossore, calore, dolore crescente o secrezioni devono allertare. «I ricci di mare possono causare importanti infezioni batteriche sotto la pelle. Se il dolore persiste o rimane un corpo estraneo, è necessario consultare un medico. Un'ecografia o un intervento chirurgico sono talvolta necessari per rimuovere i frammenti rimanenti.»
Tracina: il calore, il vostro miglior alleato
Un po' meno nota, la tracina è tuttavia una delle cause di incidenti più frequenti sulle spiagge. Questo pesce, nascosto nella sabbia poco profonda, possiede un aculeo dorsale velenoso particolarmente doloroso. «Il dolore è fulminante, si irradia in tutta la gamba e può provocare un malore», spiega la dottoressa. La buona notizia è che il suo veleno è sensibile al calore il che permette di attenuare il dolore, senza eliminarlo del tutto. «Bisogna immergere il piede o la mano in acqua molto calda per 30-60 minuti. Il calore denatura il veleno termolabile e allevia il dolore, che può comunque durare alcune ore.» Quando l'aculeo è visibile, deve essere rimosso con cautela prima di procedere a una disinfezione accurata della ferita. Come per i ricci di mare, occorre poi monitorare la comparsa di un'infezione o di sintomi generali, come vertigini, nausea o calo di pressione, che giustificano una consultazione rapida.
Quando consultare d'urgenza?
La maggior parte delle ferite guarisce senza difficoltà quando viene trattata correttamente. Alcune situazioni richiedono tuttavia una presa in carico medica rapida. È in particolare il caso quando il dolore rimane insopportabile nonostante le prime cure, quando le punture sono multiple o localizzate al viso, o ancora quando la persona presenta difficoltà respiratorie, gonfiore o un malore. È inoltre consigliabile consultare un medico se la ferita si infetta o se il corpo estraneo non può essere rimosso. «Una reazione allergica grave può evolvere molto rapidamente verso uno shock anafilattico. Non appena compaiono un gonfiore della bocca, difficoltà respiratorie o una perdita di conoscenza, bisogna chiamare immediatamente i soccorsi», ricorda la dottoressa. Le persone diabetiche, immunodepresse o affette da malattie croniche devono anch'esse consultare più rapidamente a causa del maggiore rischio di complicazioni.
Gli altri piccoli incidenti da spiaggia
Oltre agli animali marini, le spiagge sono anche teatro di ferite più classiche: tagli su rocce, conchiglie, pezzi di vetro o schegge. In tutti i casi, il principio rimane lo stesso: pulire accuratamente la ferita, disinfettarla e verificare che la vaccinazione antitetanica sia aggiornata. La dottoressa Philippo insiste sulla necessità di rimanere vigili: «Anche un piccolo taglio può infettarsi. Se la ferita è profonda, diventa rossa, calda o dolorosa, bisogna consultare un medico.» Neppure le schegge profonde vanno sottovalutate. Se non possono essere rimosse facilmente, un professionista della salute potrà estrarle in buone condizioni. Alcune semplici precauzioni permettono infine di limitare i rischi. L’ indossare calzature adeguate protegge efficacemente dai ricci di mare e riduce il rischio di punture di tracina. Prima di fare il bagno, è inoltre utile informarsi sull'eventuale presenza di meduse presso le postazioni di soccorso o i siti di informazione specializzati. La dottoressa raccomanda anche di portare con sé un piccolo kit di pronto soccorso contenente un antisettico, un antidolorifico, un antistaminico per le persone soggette ad allergie e alcune garze. Infine, in caso di incidente, è meglio non rimanere soli. I bagnini presenti sulle spiagge conoscono le manovre di primo soccorso e potranno indirizzare rapidamente verso una presa in carico medica, se necessario.