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Salute mentale: workshop per favorire la libera espressione e cambiare la percezione sociale

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Salute mentale: workshop per favorire la libera espressione e cambiare la percezione sociale

Vivere con un disturbo psichico e trovare il proprio posto nella società. A Monaco, l’associazione D’Amore Psy organizza workshop destinati alle persone affette da disturbi psichici, nonché sessioni di sensibilizzazione nelle aziende per comprendere meglio la realtà della malattia mentale. MonacoSanté vi informa.

Rompere l'isolamento e favorire l'inserimento sociale

I dati parlano chiaro. La malattia mentale e i psichici colpiscono quasi il 20% della popolazione in Francia, ovvero circa 13 milioni di persone. Oltre il 25% dei francesi assume ansiolitici, antidepressivi e sonniferi. Tra i 15-29enni, il suicidio rappresenta la quarta causa di mortalità. Ogni anno, nel mese di marzo, due giornate mondiali dedicate alla schizofrenia e ai disturbi bipolari mettono in luce queste patologie e le loro conseguenze. «Il 50% dei disturbi mentali si manifesta già a partire dai 14 anni, ma la maggior parte dei casi non viene né diagnosticata né trattata», aggiunge Mylène Lampidecchia, responsabile del GEMM, il Groupe d'Entraide Mutuelle Monégasque, che accoglie tutto l'anno persone affette da disturbi psichici. Istituito nel 2016 al numero 3 di avenue Pasteur, su iniziativa dell’associazione D’Amore Psy Monaco, questo luogo ha lo scopo di «rompere l’isolamento e favorire l’inserimento sociale delle persone che convivono con disturbi psichici», riassume la sua presidente Béatrice Latore. Ogni settimana, una quarantina di persone di età compresa tra i 17 e i 70 anni partecipano ad attività ricreative come lo yoga o la meditazione. «Si ritrovano in un luogo rassicurante e prendono parte ad attività positive. Per le loro famiglie o i loro cari, questo tempo rappresenta una boccata d’aria fresca, un vero momento di tregua», precisa Mylène Lampidecchia. L'obiettivo è anche quello di contribuire alla vita della città. «Cerchiamo di partecipare a tutto ciò che si fa nella società: raccolta dei rifiuti, visite ai musei, attività proposte dal Comune... Sono cittadini, partecipano come tutti gli altri».

Sfatare i pregiudizi sulla malattia e dare voce alle esigenze dei malati

Béatrice Latore, presidente di D’Amore Psy Monaco, è direttamente coinvolta. Nel 2008, quando fonda l’associazione, impara a convivere con la malattia di sua figlia. Si pone quindi l’obiettivo di sfatare i miti sulla malattia mentale e dare voce alle esigenze delle persone malate. «È fondamentale farsi seguire. La notizia di una diagnosi è uno sconvolgimento immenso per la persona interessata e per i suoi cari. Per chi lo scopre senza esserne preparato, è un vero e proprio tsunami. Per superare questa fase di sbalordimento, è necessario essere accompagnati per trovare l’aiuto adeguato. E non è così semplice». Il mondo della malattia mentale non deve tuttavia rimanere confinato ai soli malati e ai loro cari. «La psicoeducazione è fondamentale», sostiene Béatrice Latore. In quest’ottica, l’associazione organizza ogni due anni gli Incontri sulla Salute Mentale. Lo scorso ottobre, la settima edizione sul tema «Ripariamo il legame sociale» ha dato luogo, in particolare, a una conferenza tenuta dallo psichiatra Tommy Burté. «Secondo lui, la socializzazione è molto importante per prevenire i rischi. Non sempre impedirà le crisi o i ricoveri, ma può ritardarli e ridurne la frequenza. È quindi necessario creare condizioni che favoriscano la partecipazione alla vita sociale», spiega Mylène Lampidecchia.

In media ci vogliono dieci anni per diagnosticare il disturbo bipolare

Il mondo del lavoro si è rapidamente affermato come un ambito d’intervento. Da un anno, con il supporto di una psicologa, D’Amore Psy propone seminari di sensibilizzazione sulla salute mentale in azienda. «Per due ore ci rivolgiamo sia ai dirigenti che ai dipendenti. Molti responsabili delle risorse umane si trovano in difficoltà di fronte a situazioni che non riescono a gestire», spiega la responsabile del GEMM. Questi workshop forniscono strumenti concreti percomprendere meglio i disturbi psichici, sapere come reagire di fronte a una persona in situazione di vulnerabilità e instaurare buone pratiche che favoriscano un clima di sicurezza psicologica. Il messaggio centrale: prestare attenzione alla salute dei propri colleghi. «Abbiamo un po’ perso lo sguardo che rivolgevamo gli uni agli altri. Ognuno è concentrato su se stesso. Si tratta di rendere le persone più vigili. Più la diagnosi tarda, più è difficile stabilizzare la persona. In media, ci vogliono dieci anni per diagnosticare un disturbo bipolare», ricorda Béatrice Latore. Con il GEMM, l’associazione è oggi riconosciuta come un supporto educativo e un complemento alle cure mediche. Ora desidera ampliare i propri locali. Mylène Lampidecchia e Béatrice Latore, entrambe qualificate come soccorritrici nel campo della salute mentale, interverranno prossimamente in un programma di psicoeducazione rivolto ai caregiver. L’associazione spera inoltre nella creazione di una struttura di accoglienza medica nel Principato e nello sviluppo del peer-support. «Il peer-helper si è lui stesso ripreso da disturbi psichici. Comprende appieno le problematiche della persona che accompagna», spiega Béatrice Latore. D’Amore Psy Monaco ne dà l’esempio: Séverine, ex socia ora stabilizzata, è stata assunta come assistente di animazione per accompagnare i membri del GEMM.

Informazioni pratiche: www.damorepsy.org
3114 : Numéro National de Prévention du Suicide (Numero Nazionale di Prevenzione del Suicidio) Accessibile da Monaco 24 ore su 24, 7 giorni su 7 – gratuito e riservato