Raccomandazioni
Salute dei piedi: i gesti semplici e gli errori da evitare per mantenerli in forma
Cattive abitudini nel calzare le scarpe, errori di igiene o cure inadeguate: spesso dimenticati fino alla comparsa dei primi dolori, i nostri piedi sono tuttavia sollecitati ogni giorno. Dalla scelta delle scarpe ai giusti riflessi per prendersene cura, Patrick Béard, pedicure-podologo a Monaco da oltre 30 anni, condivide i suoi consigli pratici ed elenca le sviste più frequenti. MonacoSanté vi informa.
Perché non bisogna trascurare la salute dei propri piedi
«Il piede è un vero e proprio organo sensoriale, ricco di recettori che informano costantemente il cervello sulla nostra posizione, il nostro equilibrio e i nostri movimenti.» Pedicure-podologo a Monaco dal 1989, Patrick Béard si è specializzato nell'analisi della postura e del movimento. Questo professionista della salute ricorda che questa professione risponde a un duplice obiettivo: trattare le affezioni cutanee e ungueali (relative all'unghia), come i calli, i duroni o le unghie incarnite, ma anche analizzare la biomeccanica per comprendere l'origine dei dolori e delle disfunzioni dell'apparato locomotore. «Le cure podologiche hanno peraltro un impatto che va oltre il semplice comfort locale. Eliminando alcune fonti di informazioni nocicettive parassite (un dolore scatenato da un'aggressione dell'organismo) legate alle ipercheratosi (un ispessimento anomalo della pelle), ai conflitti ungueali o ad altre lesioni dolorose del piede, contribuiscono a migliorare la qualità delle informazioni sensoriali trasmesse al sistema nervoso e partecipano così a una migliore regolazione posturale e funzionale», spiega. Eppure, i piedi sono raramente una priorità e finiscono spesso trascurati, mentre meritano un'attenzione costante per prevenire le complicazioni. I motivi di consultazione sono peraltro molto vari: dolori al piede, al ginocchio o alla schiena, disturbi dell'andatura, patologie cutanee, monitoraggio dello sportivo o della persona diabetica. Il profilo dei pazienti è altrettanto diversificato, dai bambini in piena crescita agli anziani, passando per gli adulti attivi e gli atleti.
Gli errori più frequenti che li indeboliscono
Le patologie più comuni rimangono le unghie incarnite, i calli, i duroni, le vesciche e le micosi. «A questi si aggiungono i dolori meccanici e funzionali legati a disturbi dell'appoggio, spesso sottovalutati», insiste Patrick Béard. Il primo consiglio dello specialista è semplice ma essenziale: osservare regolarmente i propri piedi. «Molti problemi potrebbero essere evitati grazie a una rilevazione precoce. Un dolore non è mai banale.» La prevenzione inizia con una calzatura adeguata. «Una buona scarpa deve rispettare la morfologia del piede: sufficientemente larga nella parte anteriore, stabile, con un buon sostegno del tallone e una flessibilità adeguata, senza compressione», considera il pedicure-podologo. Ricorda che è assolutamente necessario evitare i modelli troppo stretti o inadeguati allo sforzo richiesto. Secondo lui, «il comfort non dovrebbe mai essere sacrificato a favore dell'estetica.» Per le persone che camminano molto o rimangono a lungo in piedi, consiglia di de alternare i paia di scarpe e di consultare uno specialista ai primi segnali d'allarme. Infine, camminare a piedi nudi: buona o cattiva idea? «Dipende dal contesto. Può essere benefico su superfici adatte, poiché si stimolano i muscoli e la propriocezione (la capacità di percepirsi nello spazio). Al contrario, su superfici dure o inadeguate, può essere dannoso. Tutto è una questione di progressività e di adattamento», sviluppa Patrick Béard.

Igiene e cure: le buone pratiche quotidiane
Per questo professionista della salute, lavare accuratamente i propri piedi ogni giorno è la regola d'oro. Limitarsi a lasciare scorrere l'acqua saponata della doccia non è sufficiente. «Un'igiene quotidiana con un'asciugatura accurata, in particolare tra le dita, è fondamentale. È inoltre necessario tagliare correttamente le unghie ed evitare i gesti aggressivi e la "chirurgia del bagno", quando le persone tentano di curarsi da sole.» In caso di secchezza cutanea, è raccomandata, l'idratazione in particolare con creme a base di burro di karité. «Un'idratazione regolare permette di preservare la morbidezza della pelle e di limitare le screpolature.» Attenzione tuttavia all'applicazione: «non tra le dita per evitare le macerazioni.» Al contrario, Patrick Béard sconsiglia l'uso delle rape anti-callosità vendute in commercio, spesso mal posizionate e troppo abrasive. «Quando l'ispessimento raggiunge un volume molto importante o diventa doloroso, è compito del pedicure-podologo rimuoverlo. La sottigliezza è che bisogna toglierne, ma non troppo, perché più lo si fa, meno si è protetti. È necessario mantenere un certo strato corneo per la protezione», sottolinea. Al contrario, l'utilizzo di una pietra pomice sotto la doccia è un'ottima alternativa. «Ci si impiega un minuto per entrambi i piedi, come manutenzione quotidiana, per rimuovere lo strato superficiale. Con una pietra pomice bagnata e insaponata, si può sfregare delicatamente e progressivamente direttamente sulla zona di ipercheratosi», raccomanda lo specialista..
Attività fisica: per ogni profilo la sua presa in carico
La salute dei piedi riguarda tutti, ma ogni profilo necessita di un monitoraggio personalizzato. «Nel bambino e nell'adolescente, il pedicure-podologo svolge un ruolo importante nel monitoraggio della crescita e dello sviluppo motorio. Alcune anomalie dell'andatura, cadute frequenti, dolori sotto sforzo, disturbi dell'equilibrio o deformazioni degli arti inferiori possono giustificare un esame clinico. L'obiettivo è distinguere ciò che rientra in una normale evoluzione fisiologica da ciò che necessita di una sorveglianza o di una presa in carico specifica», spiega Patrick Béard. Nello sportivo, l'accompagnamento è sia preventivo che curativo, poiché la salute del piede condiziona la performance. «L'analisi del gesto sportivo, degli appoggi, della biomeccanica e dei vincoli propri di ogni disciplina permette di ottimizzare il movimento, limitare il rischio di infortuni e migliorare le prestazioni.» Per gli anziani, la sfida principale è la preservazione dell'autonomia. «Il piede essendo un attore essenziale della stabilità, la sua presa in carico contribuisce direttamente alla qualità della vita e alla mobilità», ricorda il professionista. Prevenire i dolori e i rischi di caduta è qui una priorità. Infine, una vigilanza accresciuta si impone per i pazienti affetti da patologie croniche (diabete, malattie neurologiche, reumatismi o vascolari). «In questi pazienti, il pedicure-podologo svolge un ruolo fondamentale di screening, prevenzione e monitoraggio al fine di limitare le complicazioni talvolta gravi che possono colpire i piedi e l'andatura.» Per mantenere questa meccanica al quotidiano, alcuni semplici esercizi di mobilizzazione delle dita, di rinforzo muscolare e di propriocezione permettono di migliorare notevolmente la stabilità e di prevenire i dolori.
Quando consultare un pedicure-podologo?
Quali sono i segnali che devono allertare? «Un dolore persistente, un disagio nell'andatura, una modifica dell'appoggio o della postura, o ancora una lesione cutanea che non guarisce», elenca Patrick Béard. «In linea generale, non appena un sintomo si instaura o si ripete, è opportuno consultare.» La pedicura-podologia rimane innanzitutto una disciplina preventiva. Aspettare che il dolore diventi insopportabile è un errore. «La presa in carico è sempre più semplice ed efficace quando è precoce, e permette spesso di evitare l'aggravamento.» Presidente sin dalla sua fondazione nel 2008 dell'Association Monégasque des Podologues (AMP) — che promuove, forma e sviluppa la professione nel Principato —, Patrick Béard milita per un migliore riconoscimento della sua specialità. Ancora oggi, le cure, gli esami clinici e le ortesi plantari rimangono poco rimborsate. «Questa realtà può costituire un freno all'accesso alle cure e alla prevenzione, proprio quando una presa in carico precoce permette spesso di evitare complicazioni più gravi e più costose per il sistema sanitario», argomenta. Prima di concludere con il suo leitmotiv: «non ci prendiamo cura soltanto dei piedi, contribuiamo a preservare la capacità di ciascuno di spostarsi, lavorare, praticare un'attività fisica e rimanere autonomo.»