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Come prendersi cura dei reni nella vita di tutti i giorni?

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Come prendersi cura dei reni nella vita di tutti i giorni?

Il rene è un organo vitale: regola numerosi sistemi biologici e ormonali del nostro corpo. Proteggerlo è quindi fondamentale per prevenire eventuali malattie renali croniche. Oltre agli screening, il professor Patrick Rossignol ricorda le buone abitudini da adottare nella vita quotidiana. MonacoSanté vi informa.

Essenziali ma fragili

Filtrazione del sangue, eliminazione delle tossine, regolazione della pressione arteriosa, equilibrio dei minerali (sodio, potassio, calcio, fosforo…): i reni sono indispensabili per la nostra sopravvivenza. Questi organi a forma di fagiolo, situati ai lati della colonna vertebrale, filtrano ogni giorno circa 180 litri di sangue. Eliminano dall’organismo le scorie come l’urea o la creatinina e producono ormoni quali l’eritropoietina, essenziale per la produzione dei globuli rossi.
«Non si può vivere senza reni», sottolinea il professor Patrick Rossignol. «Preservare la salute renale significa preservare la salute in generale».
Nefrologo, specialista in malattie cardio-renali e primario del reparto di nefrologia-emodialisi presso il Centre Hospitalier Princesse Grace (CHPG), il professor Rossignol è anche un ricercatore di fama, coautore di centinaia di pubblicazioni nazionali e internazionali.
In Francia, circa sei milioni di persone sarebbero affette da una malattia renale cronica. Una realtà in gran parte sconosciuta: solo il 10% dei malati avrebbe ricevuto una diagnosi.
Il problema principale è che la malattia renale cronica progredisce a lungo senza provocare sintomi. «Si tratta di una patologia che nella maggior parte dei casi è asintomatica, tranne che negli stadi molto avanzati», spiega il nefrologo. 

Quando compaiono i sintomi, la malattia è spesso già in uno stadio avanzato. Questi possono essere vari e talvolta improvvisi: stanchezza, comparsa di edemi alle mani, ai piedi o al viso, affanno, prurito, perdita di appetito, disturbi digestivi…

L'importanza dello screening

Per evitare di arrivare a questa situazione, l'arma migliore rimane lo screening. 

«Prendersi cura dei propri reni significa evitare l'esposizione ai fattori di rischio cardiovascolare, in particolare l'ipertensione arteriosa e il diabete, i due principali. Ma anche l’obesità e, più in generale, lo sviluppo di malattie cardiovascolari che predispongono alla malattia renale cronica», spiega lo specialista.
Il primo passo indispensabile consiste nel verificare il corretto funzionamento dei reni. Lo screening è semplice: si basa su un prelievo di sangue per misurare la creatinina e su un’analisi delle urine per stabilire il rapporto albumina-creatinina. Questi esami consentono di individuare precocemente eventuali anomalie.
«La sfida dello screening nella popolazione è quella di rivolgersi alle persone più a rischio. Quelle che soffrono di ipertensione arteriosa, diabete, obesità, o che hanno precedenti di malattie cardiovascolari o patologie urologiche».

Intervenire tempestivamente per rallentare il decorso 

Among the approximately 17 million people with high blood pressure in France, and the 3.5 million diabetics, the recommendation is to carry out this screening once a year. "Chronic kidney diseases are still under-screened. Yet, at very early stages, we can act and slow their progression over several decades, provided we make an early diagnosis and intervene early", insists the nephrologist. This screening proves essential to avoid serious complications linked to chronic kidney disease. "Patients with the condition are at greater risk of developing cardiovascular complications such as stroke or heart failure. The challenge is therefore to give them medications that both prevent these two conditions and protect against kidney deterioration".

Un arsenale terapeutico efficace

Da diversi anni, nuovi trattamenti hanno migliorato la gestione della malattia. Tra questi figurano i farmaci della classe delle glifozine. Sviluppati inizialmente per il trattamento del diabete, hanno dimostrato la loro efficacia anche per queste patologie. 

«Si tratta di una vera e propria rivoluzione terapeutica, poiché questi farmaci rallentano la progressione della malattia renale cronica, riducono il rischio di insufficienza cardiaca e le sue complicanze e diminuiscono la mortalità», sottolinea il medico. Secondo lui, molti pazienti, se sottoposti a screening, potrebbero così evitare ricoveri per insufficienza cardiaca e ritardare il ricorso alla dialisi. 

Le buone abitudini quotidiane

Come si è ormai compreso, oltre allo screening della malattia renale cronica che consente di intervenire precocemente, alcune semplici abitudini permettono di preservare la salute dei reni nella vita di tutti i giorni.
Tra queste, il controllo della glicemia e della pressione arteriosa consentono di individuare l’insorgenza del diabete e dell’ipertensione arteriosa. Si raccomanda sia di moderare il consumo di sale sia di adottare un'alimentazione equilibrata, ricca di frutta e verdura (nella fase precoce della malattia renale), nonché con un apporto ragionevole di proteine.
Smettere di fumare e limitare il consumo di alcol contribuiscono anch'essi a proteggere i reni.
Infine, è importante idratarsi adeguatamente – circa 1,5 litri di acqua al giorno – e praticare un'attività fisica regolare.
Organo discreto ma vitale, il rene merita tutta la nostra attenzione. E se la malattia renale rimane silenziosa, non è una fatalità. La diagnosi precoce e l'adozione delle giuste abitudini possono rallentarne la progressione e le complicanze associate per molti anni.